Il progetto salvifico di Dio attraversa la vita dell’uomo in ogni istante della sua storia
e del suo divenire.
Nell’Anno Giubilare Paolino indetto da Sua Santità Benedetto XVI la Chiesa Universale
è chiamata a ripercorrere la via della testimonianza e della fede in Dio secondo
gli insegnamenti del grande apostolo Paolo e a seguire, come lui, il dono della missionarietà
tra le genti, nella società e negli ambienti di vita.
Ciascuno è invitato alla mensa della Parola di Dio per diventare inviato e discepolo
di Cristo, per risvegliare alla fede i battezzati, per comunicare il Vangelo a quanti non
conoscono Cristo.
In questo tempo di Grazia è doveroso riconoscere i segni e gli strumenti con i quali il
Signore opera nei secoli; segni che nella Chiesa locale divengono eredità spirituale, morale
e culturale cui tutta la comunità si affida.
Siamo chiamati a custodire e comunicare ogni bene ricevuto per suscitare nuove esperienze
di fede; siamo chiamati a provvedere in modo responsabile affinché ognuno possa
sentirsi partecipe della storia, ripercorrendone i tratti ed alimentando il desiderio di contribuire
e rafforzare la memoria, l’identità, la tensione spirituale dei nostri padri.
Con sentimenti di gioia accolgo quanti vorranno, in laetitia Domini, visitare questo
luogo così caro ai figli di Francesco d’Assisi e alla nostra Diocesi, luogo che per generazioni
è stato cuore pulsante di spiritualità, formazione e cultura e oggi restituito alla
Città e all’intera comunità diocesana.
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